Affinché l’epilazione a luce pulsata possa risultare efficace, sia che si effettui a casa che dall’estetista è necessario che nel pelo sia presente abbastanza pigmento per attrarre la luce. Dopo che quest’ultima viene attratta, le radici dei peli si riscaldano e stimolano il pelo a non ricrescere più. Allo stesso modo, questo trattamento di rimozione dei peli superflui richiede un basso livello di pigmentazione della cute proprio perché questa non attragga la luce. In linea generale, la luce pulsata si può dire funzionale sui peli di colore da castano chiaro a nero e su tonalità di pelle da molto chiara a media; al contrario, non risulta quasi sicuramente efficace sui peli di colore rosso, biondo chiaro, grigio e bianco e non si rende adatto alla pelle molto scura. I risultati possono inoltre variare a seconda dello spessore del pelo (minore è quest’ultimo, maggiore sarà l’efficacia) e dall’area in cui viene svolto il trattamento: grazie all’epilazione a luce pulsata, su gambe e inguine si ottengono quasi sempre risultati sin dai primi trattamenti, mentre su ascelle e viso potrebbe rivelarsi necessaria qualche seduta in più.

Se la tua pelle e le caratteristiche dei tuoi peli rientrano nelle categorie consigliabili ma, come me, non riesci mai a ritagliare qualche ora per andare dall’estetista, ti consiglio di optare per il fai da te e, leader di settore, troviamo il marchio Philips. Io ho scelto infatti di utilizzare gli epilatori a luce pulsata di Philips e, nella fattispecie, Lumea Prestige IPL, il top di gamma dell’azienda, perché utilizza un’innovativa tecnologia basata sulla luce ad alta intensità che attualmente viene impiegata anche nei migliori centri estetici. Rapido, cordless e 100% sicuro, può essere impiegato altresì sul viso e nella delicata zona bikini: poiché mi ha regalato risultati concreti dopo soli quattro utilizzi, è super-consigliato!

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