Hai in programma un weekend a Parigi? In questo articolo ti racconto tutto, davvero tutto ciò ho fatto e visto durante i 3 giorni trascorsi con Alessandro a metà marzo nell’incantevole Ville Lumière. Ti lascio anche qualche consiglio su come spostarsi in città, come raggiungerla dall’aeroporto Charles de Gaulle e su dove alloggiare.

Per pianificare il mio itinerario di viaggio si è rivelata molto utile l’app Next Stop Paris della RATP, azienda leader del trasporto pubblico parigino. Durante il soggiorno ho tenuto sempre a portata di click Google Maps.

Dove dormire a Parigi

Volendo evitare le aree più centrali, per quelle 2 notti abbiamo scelto di soggiornare nell’Ibis Hotel Bercy Village (utilizza il codice 18e303b6 per ottenere 15€ di sconto su Booking), un albergo moderno e confortevole situato nel XII arrondissement quartiere Bercy. La struttura si trova a meno 100 metri dalla stazione Cour Saint-Émilion sulla linea metro 14 e di fronte ad un vivace centro commerciale all’aperto, Bercy Village, sorto dove un tempo si trovavano le cantine e i magazzini del vino di Parigi.

Collegamento aeroporto Charles De Gaulle-centro città

Il nostro aereo delle 6:00 da Torino Caselle è atterrato al terminal 2G, un po’ decentrato, dal quale parte comunque ogni 15 minuti una navetta gratuita grazie a cui raggiungere in breve tempo il terminal 2F ovvero la stazione Aéroport Charles de Gaulle 2 TGV. Da lì parte il treno della linea RER B che ci ha portati nel centro città in circa 30 minuti (10,30€).

 

Tariffe e abbonamenti mezzi trasporto Parigi

I distributori automatici per fare i biglietti dei mezzi pubblici sono presenti in ogni fermata metro, autobus, tram e in tutte le stazioni dei treni RER. Esistono varie soluzioni per spostarsi durante un breve soggiorno nella capitale francese, la più nota delle quali è senza dubbio il pass Paris Visite per 1, 2, 3 o 5 giorni. Ci sono anche gli abbonamenti giornalieri Mobilis, il cui prezzo varia anch’esso in base alle zone di Parigi in cui ti vorrai muovere. Dopo aver confrontato le varie opzioni, ho capito che quella più conveniente per noi fosse però acquistare un carnet da 10 Ticket t+ (14,90€) a ciascuno, validi 90′ e utilizzabili su qualsiasi mezzo di trasporto nelle zone 1-2 di Parigi. Li abbiamo comprati con carta di credito direttamente nella stazione ferroviaria dell’aeroporto, insieme ai biglietti della RER B anche per il ritorno.

Itinerario 3 giorni a Parigi

Giorno 1: Musée d’Orsay, Marais, Cathédrale Notre Dame, Les Halles

Lasciati i bagagli in hotel, dopo una colazione al volo con croissant e pain au chocolat da Eric Kayser ci siamo diretti al Musée d’Orsay (14€), ex stazione ferroviaria, celebre per i numerosi capolavori dell’impressionismo e del post-impressionismo esposti al suo interno. Usciti dal museo, visitato interamente in circa 2 ore e mezza, abbiamo attraversato il Jardin des Tuileries per poi prendere la metropolitana che ci avrebbe portato nell’eclettico Marais. Lì abbiamo pranzato da L’As du Fallafel, un ristorante (forse anche troppo) noto per il suo panino di falafel servito con melanzane e hummus: se vuoi andarci anche tu, preparati a fare la fila! Ricaricate le energie abbiamo ricominciato a passeggiare perdendoci lungo le caratteristiche vie del quartiere, il più alla moda della città: suggestiva Rue des Rosiers, piena di negozietti e boutique di stilisti emergenti Rue des Francs Bourgeois e da visitare assolutamente Place des Vosges, la più antica piazza di Parigi. Poco distante dal Marais si trova la Place de la Bastille, il luogo dove sorgeva la prigione che fu presa d’assalto e distrutta il 14 luglio 1789 e di cui, oggi, restano solo alcune tracce.

Musée d'Orsay Parigi
Musée d’Orsay
Place des Vosges

Dopo essere rientrati in albergo per riposare un paio d’ore (la sveglia alle 2:45 cominciava a farsi sentire!), nel tardo pomeriggio ci siamo diretti verso lÎle de la Cité, una delle due isole cittadine sulla Senna ovvero il cuore pulsante di Parigi. L’isola ospita alcuni tra i monumenti più belli e famosi della capitale francese: la Sainte Chapelle, vero gioiello d’arte gotica, la Conciergerie, il palazzo reale dei capetingi poi trasformato in prigione, e la meravigliosa Cathédrale Notre Dame, che si può visitare al suo interno gratuitamente (la salita alle torri è invece a pagamento). Attraversato il Pont Notre Dame, calato il tramonto siamo tornati nel Marais per ammirare anche il Centre Pompidou, l’edificio stravagante ed originale che ospita la più importante collezione d’arte moderna e contemporanea d’Europa. Ci siamo quindi spostati nei pressi della chiesa di Saint-Eustache, nel quartiere Les Halles, per fare un giro nel Forum des Halles, che oltre ad ospitare un’enorme stazione metropolitana è anche un parco e un centro commerciale parzialmente interrato.

Cathédrale Notre Dame Parigi TRF
Cathédrale Notre Dame
Centre Pompidou Parigi TRF
Centre Pompidou

Giorno 2: Tour Eiffel, Montmartre, Tour Montparnasse

La seconda giornata è cominciata sulla linea della metro 6, che per gran parte del suo percorso si sviluppa su di un viadotto sopraelevato e che quindi permette di ammirare Parigi da un’insolita prospettiva. Destinazione? Jardins du Trocadéro, il luogo perfetto per lasciarsi affascinare dalla maestosa Tour Eiffel, la torre nata come struttura temporanea in occasione dell’Esposizione Universale del 1889 ma che da 130 anni è il simbolo indiscusso di Parigi. Per vederla da vicino, abbiamo poi attraversato il Pont d’Iéna.

Tour Eiffel Parigi TRF
Vista dalla metro linea 6 | Tour Eiffel

La nostra destinazione del pomeriggio prevedeva un cambio della metro in zona Saint-Lazare, occasione perfetta per fare una tappa ai grandi magazzini Galeries Lafayette. Dopo aver visto la magnifica cupola in stile art nouveau, siamo saliti fino all’ultimo piano per vedere la città dalla splendida terrazza panoramica. E strano ma vero, non ho fatto nemmeno un acquisto!

Cupola Galeries Lafayette Parigi TRF
Cupola Galeries Lafayette

Dimora preferita di numerosi pittori (tra coloro che l’hanno frequentata basti ricordare Renoir, Picasso e Toulouse-Lautrec), eccoci giunti in uno dei quartieri più vivaci e ricchi di fascino di Parigi: Montmartre. La prima tappa è stata la Basilique du Sacré-Cœur, che grazie alla sua estetica in stile romano-bizantino, con il suo bianco immacolato stacca decisamente dagli altri edifici religiosi della capitale francese. Se non hai voglia di affrontare i 237 gradini per raggiungerla, puoi sempre prendere la funivia al prezzo di un ticket t+! Graziose Place du Tertre e Place des Abbesses, nota quest’ultima per il muro dei ‘je t’aime’. Nonostante il quartiere abbia in parte perso la sua autenticità per via di ristoranti e negozi di souvenir presenti ovunque, ci sono ancora delle strade che conservano gelosamente il fascino di un tempo. Come rue Lepic, la lunga strada che inizia incrociando gli ultimi due mulini di Montmartre divenuti nel tempo ristorante e spazio all’aperto per il ballo (hai presente il quadro di Renoir, ‘Bal du Moulin de la Galette’?) e scendendo la collina incontra il Café des Deux Moulins, il bar reso celebre dal film Il favoloso mondo di Amélie. Eccoci arrivati a Pigalle, dove non passa di certo inosservato il celeberrimo e pittoresco Moulin Rouge.

Basilique du Sacré Coeur Parigi TRF
Basilique du Sacré-Coeur
Moulin Rouge TRF
Moulin Rouge

Dopo essere tornati in hotel, verso l’ora del tramonto ci siamo diretti al grattacielo Tour Montparnasse, desiderosi di scoprire quella che è stata definita la miglior vista della città. In soli 38 secondi, con l’ascensore più veloce d’Europa, siamo giunti al 56° piano e dopo qualche rampa di scale abbiamo raggiunto il 59°, dal quale si apre una vista a 360° mozzafiato che vale tutti i 18€ spesi. Allo scoccare delle 20 ci siamo goduti anche lo spettacolo di luci della Tour Eiffel: che emozione! Dopo aver fatto aperitivo lì nel bar con vista, restando nel quartiere abbiamo concluso la giornata con una deliziosa cena da Tonkatsu Tombo, un piccolo ma accogliente ristorante giapponese tradizionale.

Vista da Tour Montparnasse

Giorno 3: Musée du Louvre, Champs-Élysées, Haussmann Saint-Lazare

Alla visita del Musée du Louvre (17€), il museo più grande del mondo, abbiamo dedicato la mattinata della terza ed ultima giornata. Ti consiglio di pianificare un percorso aiutandoti con una mappa e scegliendo già da prima ciò che desideri realmente vedere (nel mio caso, i pittori italiani e francesi e le antichità greche), perché te l’assicuro: non riuscirai mai a vedere tutto a meno che non riesca a dedicagli una giornata intera! Uscendo dal museo dal centro commerciale Carrousel du Louvre, abbiamo percorso Rue de Rivoli e quindi raggiunto l’elegante Place de la Concorde, un’immensa piazza al cui centro sorge l’obelisco egizio di Luxor e da cui parte l’Avenue des Champs-Élysées. Questo viale si divide in due parti: la prima è caratterizzata da giardini che ospitano ristoranti e teatri, ma a partire dalla rotonda del Rond-Point lo scenario cambia e inizia un défilé di palazzi, ristoranti e negozi fino al maestoso Arc de triomphe ordinato da Napoleone in onore della Grande Armata.

Louvre Parigi TRF
Nike di Samotracia | Louvre
Amore e Psiche Parigi TRF
Amore e Psiche | Louvre
Arc de triomphe Parigi TRF
Arc de triomphe

Per pranzare siamo tornati in zona Haussmann Saint-Lazare, dove abbiamo mangiato un tramezzino al salmone ed un acai bowl da Pret a Manger nella sezione Maison e Gourmet delle Galeries Lafayette. Ci siamo dunque dedicati ad un’oretta di shopping, visto che in questo quartiere i negozi sono aperti anche di domenica. Verso le 17 abbiamo raggiunto l’hotel per recuperare i bagagli e ci siamo dunque diretti in aeroporto 🙁

Terrazza Galeries Lafayette Parigi TRF
Terrazza Galeries Lafayette

Se hai meno di 26 anni ti consiglio di sbirciare i siti web delle attrazioni e dei trasporti: in quasi tutti i musei entrerai gratuitamente ed avrai un cospicuo sconto sugli abbonamenti ai mezzi pubblici.

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